Obesità, Dimagrimento e Narcisismo

Obesità, Dimagrimento e Narcisismo

Qualche volta, può sembrare che quasi all’improvviso siano diventate persone felici, che ci sanno fare con tutti, che piacciono e riscuotono grande successo, come se non avessero più alcuna fragilità; eppure le fragilità sono presenti in tutti noi essere umani. Questo essere sempre al centro della ribalta, in effetti, potrebbe essere anche la spia di una profonda insicurezza esistenziale che porta a desiderare l’attenzione degli altri quasi come una vera ossessione.
Si tratta di persone che, successivamente ad un importante dimagrimento, cominciano ad apparire particolarmente egocentriche. Non si tratta necessariamente di persone affette da disturbo di personalità narcisista, ma di tutti coloro che non riescono a vedersi se non al centro di un’immagine di grandiosa apparenza (per nascondere qualche insicurezza).
Nel caso specifico di persone affette da obesità, e che vivono un evidente calo ponderale, si tratta del profondo bisogno di essere riconosciute come persone “nuove”; finalmente, non provano più quel sentimento di vergogna che troppe volte è stato causa di chiusura in se stessi, emarginazione, stati ansioso depressivi, invalidanti per la gestione della vita quotidiana per molto, troppo tempo. Sembra che una persona, intimamente, continui a non piacersi e non stimarsi, spesso solo perché non si conosce abbastanza e si colpevolizza per il suo stato di obesità che lo ha accompagnato fino a qualche mese prima. Per compensare questa insicurezza, che rimane anche dopo il dimagrimento, vuole piacere e conquistare, a tutti i costi, per ottenere così conferme del proprio valore.
Accade di ritrovarsi in compagnia ed osservare la tendenza a monopolizzare la serata, a colpi di battute brillanti, verso un pubblico da sedurre e dal quale ottenere conferme, emerge il voler dare una eccezionale immagine di sé. Inizialmente prende spazio un tratto di personalità appagante per chi lo vive e seducente per chi gli sta intorno. Ma, con il tempo, questa può logorare le relazioni intime e sociali, lasciando lo stesso senso di frustrazione e solitudine vissuto, quasi come costante, negli anni di obesità. Perciò, per dimagrire in maniera sana, è importante affidarsi a percorsi di psico nutrizione e/o chirurgia bariatrica con professionisti specializzati, affinché il processo di dimagrimento venga vissuto in maniera graduale e cercando, il più possibile, di dare spazio ad un sano equilibrio psico fisico.

Dr.ssa Graziana De Palma
Psicologa – Psicoterapeuta
Specializzata in dipendenze patologiche (sostanze stupefacenti, alcol, cibo …)
www.grazianadepalma.it


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Corpo e Psiche

Corpo e Psiche

Mai come nella nostra epoca il disagio psichico ha preso il sopravvento sull’esistenza dell’uomo.
L’Occidente ha prodotto ricchezze e tecnologie senza precedenti, eppure mai come ai giorni nostri la sofferenza è diventata un leitmotiv delle nostre esistenze.
Quindi, nell’era moderna, in cui tutto è veloce, è sempre più difficile prendere contatto con se stessi; i malesseri psicologici sono sempre più frequenti e spesso si esprimono anche attraverso il corpo. Tuttavia, ancora troppo di frequente si tende a separare i concetti di corpo e psiche come se fossero due mondi lontani dimenticando che, al contrario, sono continuamente in relazione tra loro.
Forse, in un’epoca in cui si è tutti troppo di corsa per potersi ascoltare, è importante fare chiarezza rispetto al significato del termine psicosomatica.
La psicosomatica è quella branca della medicina che pone in relazione la mente ed il corpo, ossia il mondo emozionale ed affettivo con il soma (corpo), occupandosi nello specifico di rilevare e capire l’influenza che l’emozione esercita sul corpo e le sue affezioni.
Un tempo per disturbo psicosomatico si intendeva solo una malattia organica per la quale non si riusciva a trovare una causa (quasi a dire che un disturbo psicosomatico era un disturbo “inventato”).
Con lo sviluppo delle ricerche che hanno posto in relazione le emozioni ed il corpo, attraverso le variazioni del rilascio di ormoni e neurotrasmettitori (dimostrando un legame “materiale” tra i due mondi), la psicosomatica ha assunto il ruolo della scienza che guarda all’essere umano come un tutto unitario, in cui la malattia può comparire sia come sintomo organico che come sintomo psicologico.
Si può, quindi, sostenere che le malattie psicosomatiche sono quelle che mettono in atto uno dei meccanismi di difesa più arcaico, esprimendo il disagio psichico attraverso il corpo, poiché l’ansia, la sofferenza, le emozioni, sono troppo dolorose per poter essere vissute e sentite, perciò non trovano una migliore via di scarico immediata che il corpo.
Nelle persone affette da un disturbo psicosomatico, quindi, il disagio psicologico e le emozioni sono presenti, ma non vengono percepite oppure vengono percepite e non espresse perché manca la capacità di espressione simbolica, manca uno spazio mentale in cui sentire il mondo emotivo in maniera analitica.
Si tratta di persone che hanno una organizzazione del pensiero molto ricca di cose concrete, ma povera di espressione delle emozioni, come se sapessero guardare facilmente attorno a se ma senza riuscire o volere guardare dentro di se; a volte, sono in grado di guardarsi dentro ed ascoltarsi ma rimane l’incapacità di esprimere verbalmente il mondo interno.
In un mondo sempre più tecnologico, sono tante le persone che difficilmente riferiscono sentimenti di rabbia, paura, delusione, scontentezza, insoddisfazione, non perché non provino tali emozioni, ma perché sono totalmente in difficoltà nel far emergere il loro mondo interno. Tutte le loro capacità difensive, infatti, tendono a tener lontani contenuti psichici inaccettabili, a costo di “distruggere” il proprio corpo.
Perciò i cosiddetti “pazienti psicosomatici” tendono a non essere mai soddisfatti della diagnosi (solitamente restituita dal proprio Medico di Medicina Generale) fino a quando non accettano di affrontare il problema con l’aiuto di uno specialista che gli permetta di individuare e risolvere i meccanismi psichici fallimentari.
I disturbi psicosomatici, quindi, per la loro natura, devono essere affrontati sul duplice fronte: psichico e fisico.
I farmaci possono essere necessari per attenuare i sintomi della malattia fisica, mentre la terapia psicologica è indispensabile per comprendere le radici di essa e risolvere le cause profonde.
Si tratta di un percorso articolato attraverso il quale si deve cogliere cosa sta cercando di dirci la psiche con quel sintomo ed imparare ad esprimere meglio le proprie emozioni, in modo che non tornino più ad esprimersi attraverso il corpo in maniera dannosa sul piano fisico.

Dr.ssa Graziana De Palma
Psicologa – Psicoterapeuta
Specializzata in dipendenze patologiche (sostanze stupefacenti, alcol, cibo …)
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